Il problema del calcare:


...."la nostra acqua è dura"……quante volte lo sentiamo!

La tua acqua può produrre calcare? 

Come facciamo a saperlo?.....semplice , mettiamo sul fuoco un pentolino con acqua del rubinetto, portiamo ad ebollizione l’acqua ed attendiamo che evapori tutta , raccogliamo quello che rimane dentro il pentolino ed ecco il calcare.


La durezza è una caratteristica naturale dell'acqua che è dovuta sostanzialmente alla presenza in soluzione di ioni calcio Ca++ e magnesio Mg++. La durezza dell’acqua quindi è un indice che quantifica le incrostazioni di calcare che si possono formare all'interno dei tubi metallici ed anche plastici, nei lavelli, sui rubinetti e su tutte quelle apparecchiature che utilizzano acqua (caldaia, scaldabagno, lavatrice, lavastoviglie ecc…) 

 
Il grado di durezza viene espresso in vari modi,in genere in Gradi Francesi (°F), che corrispondono a 10 milligrammi/litro di CaCO3 (carbonato di calcio).

La durezza è un parametro di interesse tecnologico, che serve conoscere soprattutto per la regolazione delle apparecchiature (lavastoviglie, addolcitori, etc). 

Più è elevato il grado di durezza e più è elevato il formarsi di calcare 

Valore di durezza elevato = elevate incrostazioni 

Valori consigliati di durezza nel decreto legislativo 31/2001 sono da 15-50 °F,  ma è da tenere in considerazione anche altri fattori ad esempio il ph e l'alcalinità perchè anche con valori di durezza di 20°F possiamo avere molte precipitazioni di calcare.

Elevate incrostazioni oltre a ridurre l’efficienza dell’impianto ed i rispettivi utilizzatori sono anche un ambiente ideale per la proliferazioni di batteri.

Le tubazioni di casa tua con molta probabilità sono come queste in foto.

Cosa dice la normativa:

Il DM 26 giugno 2015 ha introdotto importanti novità in merito al trattamento acqua degli impianti termici. 

Il decreto impone per il trattamento dell'acqua dell'impianto di riscaldamento:

  • per tutti gli impianti termici, indipendentemente dalla loro potenza, un condizionamento chimico dell'acqua dell'impianto
  • un addolcitore per impianti di potenza termica del focolare superiore a 100kW quando la durezza dell'acqua supera i 15°F.

Per quanto riguarda invece il trattamento dell'acqua calda sanitaria, dal momento che il decreto tratta unicamente l'acqua dell'impianto di riscaldamento, l'unico riferimento normativo è la suddetta norma UNi8065 che prevede per l'acqua calda sanitaria, indipendentemente dalla potenza termica dell'impianto, un addolcitore se la durezza è maggiore o uguale a 25°F, o la possibilità di scegliere tra un condizionamento chimico o un addolcitore se la durezza è inferiore a 25°F.

Le nuove imposizioni sul trattamento dell'acqua riguardano non solo gli impianti nuovi, ma anche quelli sottoposti a ristrutturazione o a semplice sostituzione del generatore.